Doctor Who stagione 9 episodio 12 - Hell Bent


Bene bene bene, siamo al finale di stagione del Doctor Who ed essendo scritto da Moffat mi aspettavo appunto un ecatombe narrativa e di personaggi e così è stato o almeno in parte ma nonostante gli evidenti buchi di trama la conclusione di questa stagione mi è piaciuta ed è molto ma molto meglio di quella dell’ottava.
La recensione giunge con un giorno di ritardo perché... beh semplicemente è uscito Final Fantasy VII sul Playstation Store della PS4 e tutta la mia linea ed il mio interesse era rivolto a ciò quindi non ho visto questo episodio sino al tardo pomeriggio ma tutto sommato sono soddisfatto.


L’episodio si apre in maniera strana con un Dottore che vaga nel deserto del Nevada ed entra in dinne anni settanta dove la cameriera è Clara e si mettono a parlare.
Infatti il Dottore sta cercando qualcosa che ha perso, una persona di nome Clara di cui non ricorda nulla, ed incomincia la sua storia.


Si ritorna a Gallifrey dove un Dottore vaga sempre nel deserto ma questa volta sa esattamente cosa sta cercando, si tratta della stalla/rimessa/casetta per bimbi poveri dove stava da ragazzino e dove si è svolto lo speciale dell’anniversario.


Qui parte un lungo pezzo in cui uno dopo l’altro gli emissari dell’alto consiglio vengono sbeffeggiati dal Dottore anzi ancora peggio, non li degna di uno sguardo manco quando arrivano con le navi da guerra a disturbarlo mentre mangia la minestra.


Il presidente, interpretato da Donald Sumpter, si è portato dietro direttamente il plotone di esecuzione giusto per far capire che il tempo del dialogo è finito ma le cose non vanno come crede lui e tutti sbagliano apposta la mira.



Il perché è molto semplice, nessuno oserebbe mai mettersi contro il War Doctor soprattutto se è disarmato!


Così da leader di una delle civiltà più progredite di sempre il vecchietto si ritrova da solo e circondato da nemici.


Da notare come per gli ultimi episodi abbiano tenuto da parte i soldini risparmiati nei precedenti così da avere un bulacco di CG inutile per fare le astronavi e le panoramiche inutili della città.


Presto però si ritorna a parlare dell’Ibrido e della paura che mette nei cuori della gente di Gallifrey così il Dottore, che non si capisce bene come è diventato presidente, riesce a riportare indietro Clara poco prima della morte in uno stato di stasi prima del suo ultimo battito di vita.

si cazzo dovresti esserlo!

Si anche io sono rimasto deluso dalla mancanza di fantasia di Moffat che senza Clara non riesce a valorizzare il personaggio del Dottore, come ha detto un mio amico ormai sono anni che Moffat controlla lo show mentre prima quando si passava da un direttore all’altro era tutto più fresco ed interessante.


I due dopo essere scappati, con una scena non sense in cui il Dottore uccide il generale facendolo rigenerare in una donna così da spiegare poco velatamente che può capitare una rigenerazione nel sesso opposto ogni tanto giusto per giustificare l’esistenza di Missy ma non la sua rigenerazione, si sono insunuati nel monastero in cerca della matrice.


No non è il film con la morte di Optimus Prime ma un altro espediente narrativo poco velato per dire che il Dottore è uno dei pochi che è sopravvissuto al labirinto ed è per questo che sa dell’Ibrido.


Viene buttato li che i disegni che faceva dalla sua reincarnazione sono i simboli sopiti nella sua memoria da usare per aprire l’uscita d’emergenza che gli avevano detto gli evanescenti da ragazzo.


Quindi rubato un TARDIS nuovo di zecca, dopo non aver detto a Clara che ci ha messo 4 miliardi e mezzo di anni per tornare, il Dottore rivela alla sua compagna che tutto faceva parte del piano per fare credere ai Signori del Tempo che lui sapeva dell’Ibrido così da permettergli di riportarla indietro perché lui vuole solo salvarla portandola ai confini del tempo per liberarla dalla stasi temporale.


Questo mi ricorda un po la locanda alla fine dei mondi ed anche il pezzo di Book of Magic in cui Timothy Hunter finisce al cospetto di Morte alla fine del tempo, quindi l’effetto visivo è molto marcato e suggestivo.


Ma trovare Io/Ashildr ad aspettarlo con due poltrone ed una scacchiera non è poi sbalorditivo ma fa un certo effetto.
Moffat ha visto che il personaggio piace e l’idea che sia immortale può funzionare, basta chiudere un occhio ed anche l’altro su come sia arrivata lì e sapesse dove come e perché.


Clara origlia tutta la conversazione in cui il Dottore prima accusa Io di essere l’Ibrido di due razze guerriere e lei gli rinfaccia che anche lui potrebbe esserlo visto che è in parte umano ma poi focalizzano l’attenzione su Clara ed il fatto che lei sia l’altra parte del Dottore che scatena in lui istinti così distruttivi da fargli violare tutte le sue stesse regole e non a caso gli è stata presentata con una macchinazione di Missy/il Maestro.


Il piano del Dottore diventa alquanto nebuloso e non ho capito se ha volontariamente cancellato i suoi ricordi di Clara o lei è davvero riuscita ad invertire il processo con cui lui voleva cancellare i suoi ricordi ma alla fine è il Dottore ad uscirne sconfitto.
Clara esce di scena aprendo una porta che rivela come il ristorante non sia altro che il nuovo TARDIS rubato e con lei c’è Io e se ne vanno via facendo ritrovare al Dottore il suo TARDIS.


Purtroppo è ancora pittato con il ricordo a bomboletta di Rigsy ma altro buco narrativo made in Moffat ed il Dottore non si chiede neanche perché la faccia della cameriera che stava nel ristorante che si è appena smaterializzato intorno a lui sia dipinta sulla porta del suo TARDIS.


Quindi ora Clara è virtualmente immortale perché bloccata nel suo ultimo istante di vita e per non fare collassare l’universo deve tornare a Gallifrey per morire ma decide di prendere la strada lunga visto che adesso ha una macchina del tempo che Io ha già scassato facendola rimanere con la forma di un dinner che vola nello spazio tempo.



Una volta entrato ecco che tutto si riaccende nonostante i miliardi di anni di inattività o forse no visto che il senso temporale nelle storie di Moffat non ha senso e basta quindi non si capisce una mazza su quando si svolga tutto questo anche se i messaggi sulla lavagna sono in un certo senso toccanti.

per il potere di Greyskull Gallifrey
Ma soprattutto si crea dal nulla un nuovo cacciavite sonico che gli vola letteralmente in mano.


Non c’è che dire, il nuovo cacciavite è davvero figo e mi piace un casino con tutte le sue lucine ad intermittenza e spero ne facciano presto una replica da vendere come gadget.


L’episodio si chiude con il TARDIS cabina telefonica che incrocia nello spazio il TARDIS ristorante, anche se dalla foto non si capisce bene, e potrebbe essere l’inizio delle avventure del ristorante più pazzo del cosmo con Clara e Ashildr o forse no ma questo spetta solo alla BBC deciderlo ed intanto per natale ci sarà lo speciale con River Song.


Non vedo l’ora di guardare la cazzuola sonica mangiando panettone ma per finire devo dire che questa puntata mi è piaciuta anche se Moffat non ha spiegato cosa è successo a Missy alla fine del secondo episodio e ce la ritroveremo come nemica nella decima stagione probabilmente.
Inoltre non è molto chiaro se Gallifrey è sempre visitabile o se il Dottore adesso che l’ha trovato, e teoricamente non ci può mettere piede perché tutti lo vogliono linciare per il casino che ha creato solo per salvare Clara, farà la differenza nella storia che va avanti senza un vero scopo.
Insomma se si analizza bene la cosa come finale fa alquanto schifo e rovina molti concetti che potevano essere spiegati meglio e ne lascia altri del tutto irrisolti, peccato, ma come episodio a se stante è molto godibile.

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