Dying Light rinviata la versione disco


Il fatto che il mercato videoludico cerchi di spingere sempre di più il formato digitale è ormai un fatto noto a tutti ma è meno chiaro il motivo del rinvio fisico di Dying Light al 27 febbraio mentre dallo scorso mercoledì è possibile comprarlo sugli store digitali.
Il problema nasce da un grande errore di Techland, sviluppatori del gioco, che hanno cannato una sequenza di gioco e quindi sono stati costretti a fermare la distribuzione delle copie fisiche del gioco ormai entrato in fase gold mentre per la versione digitale è bastato correggere l'errore.


Per un certo verso sono felice di questo approccio, anche facendo una giga patch al D1 molti utenti sarebbero stati penalizzati dall'errore e chi non ha una linea si sarebbe trovato a comprare un gioco difettoso, però non capisco perché come al solito i problemi vengano fuori all'ultimo e mi fanno davvero pensare che il controllo qualità ormai sia inesistente.


Purtroppo però questo per chi lavora nel settore dei videogiochi, come me, è un grosso problema ed i due DLC aggiunti gratuitamente nella versione retail in uscita tra un mese non cambieranno le cose, molti utenti hanno disdetto le prenotazioni per prenderlo digitale o semplicemente perché delusi dai continui rinvii di un titolo che doveva uscire l'anno scorso e tra poco avrà molta concorrenza.


Guarda caso anche Dead Island 2 è stato posticipato di un paio di mesi, per non far cozzare i due titoli dello stesso sviluppatore e forse per non fare la stessa figuraccia, ma a fine febbraio dovrebbe uscire anche The Order 1886 e Dragon Ball Xenoverse oltre ad altri titoli minori.
Quindi anche se 16GB di download non sono tanti per spendere comunque 69.99€ preferisco aspettare la copia fisica, pagare la stessa cifra per avere di meno mi sembra davvero ridicolo, magari anche io passerò ad un altro titolo e sicuramente nell'attesa gioco ad altro.


Peccato perché adesso sarebbe stato un titolo valido da giocare ma tra un mese chissà, il mercato videoludico è così impietoso a fagocitare chi rimane indietro che le potenzialità di questo titolo dopo tutti questi rinvii e problemi rischia davvero di passare in secondo piano.
Certi problemi sono pesanti anche per gli sviluppatori che dopo questa situazione non godono più della stessa fiducia da parte degli utenti e sicuramente Dying Light avrà un calo di vendite finché non dimostra di essere un prodotto valido.

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