Crows 0 La scuola dei corvi è sempre in guerra


Il liceo Suzuran, detto la “Scuola dei Corvi” è la scuola più violenta del paese. Gli studenti si uniscono in bande e combattono tra di loro con un unico scopo: la conquista dell’intero liceo, un risultato che mai nessuno è riuscito ad ottenere. 
Appena arrivato alla scuola, Genji Takiya, figlio di un boss della Yakuza, inizia ad arruolare membri al suo esercito personale, fio ad arrivare allo scontro con il leader del liceo, Tamao Serizawa. 


A discapito di questa trama grossolana bisogna dire che il film mi è piaciuto molto anche se non brilla per originalitá, la trama si basa su un concetto ormai stereotipato ma molto in voga in Giappone ed è tratto da un manga di Hiroshi Takahashi famoso dalle nostre parti per Worst, QP Soul of Violence.



Purtroppo Crows 0 è inedito in Italia ma a giudicare dal film segue i canoni del genere e presenta un cast di personaggi davvero riusciti, infatti nonostante il protagonista sia Genji alla fine uno dei personaggi meglio riusciti è Serizawa, l'antagonista, ed anche i personaggi di contorno non sono veramente negativi nonostante siano molto violenti.


In definitiva Crows segue la regola del duro ma puro in cui nonostante la cattiveria con cui questi ragazzi combattano per la supremazia all'interno dell'istituto Suzuran sono tutti combattenti valorosi e dal cuore gentile che si commuovono per l'amico malato di ictus e combattono sino alla fine per i loro ideali.
Serizawa tra l'atro non sembra mai cattivo ma il classico ragazzo selvaggio che combatte per il piacere di farlo ed è legato da una profonda amicizia a Tokio ex compagno di scuola di Genji.
Un po come in Ken il gerriero ad ogni nemico sconfitto si aggiunge un amico e c'è un momento commozione nonostante prima cercassero di ammazzarsi selvaggiamente tra l'un l'altro.


Izaki invece è un personaggio particolare e credo che nel manga avesse molto più respiro, inizialmente sembra cattivo e sleale ma presto si rivela un ottimo compagno.
La regia di Miike è molto leggera e sebbene il sangue scorre a fiumi sono state mantenute parecchie gag umoristiche da manga tipo quando Serizawa si schianta con la moto o gioca a bowling umano con una palla di ferro gigante e dei primini.


Questo contribuisce a rendere le oltre due ore di film più scorrevoli e per dare spazio a tutti i personaggi sarebbe dovuto durare il doppio considerando che il manga si sviluppa in ben 26 volumetti e quindi riesce a dare respiro a tutte le sottotrame e caratterizzare al meglio i personaggi secondari.
Anche se Crows è inedito per i fan di Worst sarà subito amore a prima vista e non faticheranno a famigliarizzare con i corvi.


Un altra cosa molto interessante del film è il cast che comprende anche Washio Gota, interpretato da Kazuki Namioka protagonista di Lion Maru G, nei panni di uno studente sfigato che piglia botte e kenichi Endo in quelli di un boss mafioso anche se lo ricorderò sempre per la sua interpretazione di Gousan Junior. I loro ruoli sono marginali ma ben fatti.


Tra i miei personaggi preferiti c'è Makise con le sue gag umoristiche da studente impacciato con le ragazze, che ha lo sfregio a stella che piace tanto a Takahashi, indimenticabile anche lo yakza sfigato Ken Katagiri che da piccola macchietta comica durante il film si evolve arrivando a capire di aver fatto le scelte sbagliate nella sua vita.


Ken infatti è il motore di tutto perché senza di lui Genji sarebbe solo un bullo che usa la forza mentre con il suo aiuto rieace a diventare un leader degno di fiducia e di conquistare il Suzuran.



Un altro personaggio spettaolare è Rinda-man che viene appena nominato all'inizio e chiude da solo il film con delle perle di saggezza.


Il seguel si apre con Genji che viene sconfitto nuovamente da Rinda-man ma vorrei soffermarmi un attimo sulla trama riportata dietro la confezione.

Sono passati alcuni mesi dall’ultima battaglia per la conquista dello Suzuran. Genji e la sua banda, i GPS, si trovano ora ad affrontare una nuova sfida contro gli studenti della Hoson Accademy, conosciuti da tutti come l’”Armata dei Killers”. Tra le due scuole infatti c’è una vecchia rivalità, costellata di sangue. Mentre il nuovo leader della Hoson, Narumi Taiga, prepara una battaglia sanguinosa contro lo Suzaran, e Genji sembra distratto dalle proprie ambizioni personali, una nuova matricola irrompe nello scontro, spostando le sorti della vittoria. 

Partiamo dal fatto.che non c'è nessuna armata dei killers nel film e che Genji è distratto dall'attentato alla vita del padre, i nemici sono quelli dell'istituto Hosen, non Hoson, il ragazzo del primo anno ce n'è solo uno, Tatsuya, ma fa parte dei "cattivi" e non solo non entra attivamente nello scontro ma non ci pensa neanche a cambiare le sorti della guerra perché vuole diventare più forte prima di agire, e forse sarà un personaggio importante nel fumetto ma non avendolo letto non so se la sua storia continua.


Inoltre le foto sul retro della confezione sono tratte dal primo film giusto per sottolineare la scarsa cura che Dynit mette nel packaging dei suoi prodotti, ma non solo perché su dvd.it hanno anche sbagliato a mettere la trama del primo film nella scheda del secondo giusto per dimostrare l'interesse verso queste produzioni considerate da molti secondarie.


La trama raggiunge il suo apici quando Kawanishi appena uscito di galera dopo due anni per l'omicidio di Makio capo del Hosen sta per essere linciato ma l'intervento di Genji scatena una nuova guerra e da li in poi si susseguono battaglie all'ultimo sangue.
Miike in questo film lascia le atmosfere mangose e si concentra in un action movie più realistico e pieno di violenza.
Questo è sottolineato anche dalla svolta emotiva di Kawanishi che ormai senza un futuro cerca di entrare nella yakuza e per dimoatrare di esserne degno attenta alla vita del boss del clan rivale, padre di  Genji, e finisce in una spirale di violenza e disperazione da cui solo Ken potrà salvarlo.



I nuovi personaggi dell'istitito Hosen sono assurdi ed in un primo momento non mi piacevano ma poi devo dire che Narumi mi ha conquistato con quella sua aria da meridionale ed i baffetti da zorro.


Invece sino alla fine il personaggio di Ryo mi sembrava un Michael Jackson ancora più diversamente bianco e vederlo andare in giro con l'ombrello in pieno giorno lo trovo tutt'ora ridicolo ma è tra gli antagonisti più forti ed il suo duello con Serizawa è mitico.


In questo sequel trovano spazio i fratelli Mikami che riescono a ritagliarsi uno spazio tutto loro dopo essersi uniti ai GPS e diventano molto simpatici, inoltre torna Kenichi Endo nei panni dello yakuza e Kazuki Namioka in quelli di Washio Gota che che dopo aver cambiato scuola cerca con tutte le sue forze di distruggere il Suzuran arrivando ad incendiare la palestra.


Alla fine il personaggio di Gota si rivela positivo e dopo aver capito i suoi sbagli torna con i compagni, diciamo così che si riscatta e riesce ad ottenere la redenzione, infatti anche in questo sequel i nemici si rispettano ed alla fine Tatsuya comprende la forza di Genji senza lottare con lui.
Insomma dovrete aver capito che mi sono piaciuti molti entrambi i film, che ho visto praticamente di fila quando stavo male, e se amate le lotte ed i manga picchioni ed i film del maestro Miike guardateli senza timore vi divertiranno.

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